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N°62 - Messaggio di Nuccia per gli ultimi: le nuove povertà
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Grazie, Gesù, per averci regalato Nuccia. Alleluia!

MESSAGGIO: PER GLI ULTIMIrosa

Miei cari, con umiltà desidero ancora entrare nelle vostre case, con la speranza di
poter far breccia nel vostro cuore, sollecitando la vostra coscienza e sensibilità ad aiutare i
poveri, gli emarginati, i bisognosi, i ragazzi e le ragazze in difficoltà, le famiglie disgregate.
Ricordiamoci che c’è più gioia nel dare che nel ricevere, e questo deve spingerci, a
prodigarci quotidianamente e con gioia in numerose e piccole azioni di amore verso coloro
che hanno ricevuto dalla vita assai meno di noi.
Esiste la povertà della solitudine e dell’abbandono; c’è la povertà di chi non sa perché
vive e perché deve continuare a vivere, la povertà di chi è disperato, il disagio di chi ha figli
handicappati, oppure la triste sorte di figli che sono orfani di affetti famigliari, ragazzi che
vivono vagabondando in mezzo ai pericoli per le strade del mondo. Tutte queste sono
situazioni di disagio che prendono il nome di nuove povertà spirituali e materiali.
Non state a guardare, prodigatevi concretamente, non zittite la vostra coscienza,
facendo una elemosina o regalando il superfluo. E’ un primo passo, ma non basta.
Impegnatevi ad intervenire con amore e delicatezza a risolvere i problemi di queste creature.
Il Signore vi ricompenserà in abbondanza.
Operate per esempio con le comunità parrocchiali, aprite i vostri cuori alla carità, alla
generosità, alla condivisione gratuita, con Colui che è stato il primo Samaritano del mondo.
Lode e gloria al Signore! Alleluia!

Preghiamo insieme:
O Mio Gesù, Tu hai guardato con occhio di predilezione gli afflitti, i poveri, i
sofferenti, i diversi e hai riversato in essi i palpiti più teneri e compassionevoli del Tuo Cuore
e hai detto: beati gli afflitti, perché verranno consolati e avranno un posto speciale nel Mio
Regno. Ed è per questo che ti affido tutti gli afflitti, tutti i sofferenti tutti coloro che piangono.
Ti affido la mia sofferenza e la sofferenza di tutti: la metto ai Tuoi piedi, affinché Tu
possa far cadere una sola goccia del Tuo Sangue preziosissimo, per guarire le nostre paure, le
nostre angosce, le nostre ferite, placare la tempesta che a volte c’è nei nostri cuori. Rimani al
nostro fianco e sostienici; riempi il nostro cuore d’amore, fa che tutti noi possiamo venirTi
incontro secondo verità, nell’umiltà e costruendo la pace, nelle famiglie e nel mondo, e
condividendo i bisogni e le necessità con gli ultimi, con cuore generoso e aperto.
Soccorri tutti, o mio Gesù, chi soffre, chi piange, chi prega, riporta la pace, l’amore, nel cuore
di tutti gli uomini, perché tutti ci sentiamo fratelli. Amen.

Nuccia