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N°23 - Messaggio di Nuccia: C'è gioia anche nella sofferenza
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Grazie, Gesù, per averci regalato Nuccia. Alleluia!

MESSAGGIO: C’E’ GIOIA ANCHE NELLA SOFFERENZArosa

Questa affermazione può sembrare scandalosa al pagano, non lo è per il cristiano
convinto, che vede nella croce l’unica speranza, l’unica salvezza dell’uomo, perché
partecipando alle sofferenze di Cristo, abbiamo diritto pure alla gioia della Resurrezione.

Grazie al dono della fede, vivo la mia esperienza di donna, paralizzata da più di 50
(anni), serenamente, come se non soffrissi, considerandomi un piccolo tralcio della vita di
Cristo, il quale patisce e vive in me tutti i giorni, rendendo leggera la mia croce: soave pena
sofferta per lui.

La bontà di Dio ha preparato per me un corpo debole, malato, bisognoso, per
rendermi docile alla sua volontà, lasciandomi tutta la vita nel silenzio sulla croce, per
maturare lentamente sentimenti di gratitudine verso Dio e verso i fratelli, per gustare la vera
pace del cuore, per apprezzare ogni cosa e accorgermi delle meraviglie del creato, intendere e
vivere la vita come dono, come servizio.

La mia totale dipendenza dagli altri è stata, infatti, per me una continua scuola di
umiltà, che mi ha reso sempre più mite e riconoscente, conservandomi uno spirito infantile,
che mi consente ancora di gioire e di stupirmi per tante piccole grandi cose, per ogni gesto
d’amore. Alla scuola della sofferenza ho scoperto il valore della solidarietà e della
condivisione, ho preso coscienza che ogni vita è sacra, perché è una chiamata di Dio al suo servizio.


Alla luce della fede ho compreso che anch’io, per quanto debole e malata, posso e
devo rispondere con amore alla Sua chiamata, perché tutti siamo preziosi agli occhi del
Signore: ognuno ha qualcosa da offrirGli. Riflettendo bene sui doni ricevuti, ho capito che
cosa Dio voglia da me: la sofferenza. Sollecitata da una profonda gratitudine per Lui,
ho così imparato a soffrire ed offrire,
imitando, per quanto mi è stato possibile, Cristo, maestro di amore e di dolore.

E’ Gesù Crocifisso il mio modello di vita e, per amore suo, amo i fratelli come me
stessa e offro ogni giorno la mia vita per loro. Allo stesso tempo, mi esercito a gioire nella
sofferenza, lamentandomi il meno possibile, sorridendo a tutti, sottomettendo giorno per
giorno la mia carne alle esigenze degli altri.
Così la mia sofferenza diventa ogni giorno un prezioso talento, che il Signore mi dà e
che io cerco di trafficare il più proficuamente possibile, felice di collaborare al progetto del
Padre ed essere madre, sorella , amica di tanti fratelli. NUCCIA