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N°54 - Santo Rosario trasmesso a Radio Maria dalla casa di Nuccia
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Grazie, Gesù, per averci regalato Nuccia. Alleluia!

SANTO ROSARIO: MISTERI DELLA GIOIArosa
dettati da Nuccia la notte di natale 1995 a radio Maria

1° Mistero della gioia: Contempliamo e adoriamo il grande mistero dell’incarnazione.
Il piano della salvezza ha inizio nell’umile casetta di Nazaret, dove vive Maria, Colei che, con
il suo umile “si”, consentì al Padre di avviare la storia della salvezza umana. Nell’umile
scenario di una povera casa risplende la presenza della S.S. Trinità: l’amore di Dio s’incontra
con la più nobile creatura della terra e, incarnandosi in Lei, Dio raggiunge l’uomo, per stare
con lui. Maria, con un sublime atto di carità, rinuncia ad un suo progetto di vita, per aprire un
vasto orizzonte: la salvezza dell’umanità. Chiediamo questa notte a Maria di concederci,
come dono di Gesù, la sua docilità di spirito e il suo abbandono, per pronunciare il nostro “si”
al progetto di Dio. Siamo infatti consapevoli che il suo è sempre un progetto d’amore per la
vita e che il nostro Dio è il Dio dell’impossibile, che tutto può, anche ciò che all’uomo ènegato.

2° Mistero della gioia: Contempliamo la visita di Maria a Santa Elisabetta.
Questo mistero ci propone la vita come servizio umile, disinteressato. Dimentichi di noi stessi,
dobbiamo andare incontro ai bisogni dei fratelli, con lo stesso zelo di Maria, la quale in fretta
si mise in cammino per donare il suo aiuto alla cugina, che era nel bisogno. Imitiamo Maria:
comprendiamo e aiutiamo tutti i poveri della nostra storia: i giovani che annegano nella droga
e nella loro disperazione, i malati di aids, i bambini, coloro i cui diritti non sono difesi da
nessuno, i poveri di cultura, di parola, di affetto, di speranza, gli immigrati. Domandiamoci:
“cosa possiamo fare per loro? Troppi sono i giovani del nostro tempo, che non hanno paura di
morire, ma paura di vivere. Perché? Dietro un’immagine di figli, cresciuti troppo bene e
troppo in fretta, si nascondono creature fragili incapaci di dare un senso alla loro vita e al
sacrificio. I loro cuori e le loro menti sono offuscati dai falsi valori, dalle false illusioni.
Incapaci di amare e gioire, hanno il vuoto, per una mancata educazione. E allora?!
Cominciamo subito a non dare loro soltanto beni materiali, ma soprattutto attenzione, ascolto,
amore, coraggio e speranza. Diamo loro la forza liberatrice della Parola di Gesù, che è potente
e guarisce. Mostriamo loro la stella che brilla in cielo e che da luce, amore e gioia.

3° Mistero della gioia: Contempliamo la nascita di Gesù in una grotta.
Ed ecco che l’antica profezia si compie attraverso un immenso atto d’amore. Dio ci dona Suo Figlio:
questa nascita, salutata e festeggiata dalla presenza dei messaggeri di Dio, avviene nella
povertà di una grotta nei dintorni di Betlemme, dove Maria e Giuseppe si erano rifugiati per
l’imminenza del parto. Dio parla attraverso questa nascita scomoda, che non avviene in
privato, ma ai crocevia di una strada, là dove si fa la storia. Attraverso questa nascita, Egli
chiama gli uomini a mettere al centro della loro vita i più piccoli, chi ha fame, chi soffre, chi è
oppresso, chi è prigioniero. Ci chiama ad incontrarli lungo le strade del mondo, a condividere
la loro condizione con umiltà e bontà. Quel Bambino, posto con tanta tenerezza dalla sua
Mamma nel punto più riparato della grotta, la mangiatoia, ci invita a svegliarci
dall’indifferenza. Lui ci chiama e ci dice che la felicità non consiste nell’avere, nel potere, nel
lusso, nel divertimento, ma nella vita semplice e dimessa, nelle piccole cose, nel sacrificio,
perché, solo cosi, c’è posto per il fratello e c’è anche la presenza di Dio.

4° Mistero della gioia: Contempliamo Maria e Giuseppe che portano Gesù al tempio.
Meditiamo il silenzio, l’obbedienza, l’umiltà di Maria, nel compiere il volere delle leggi di
Mosè e di Dio. Con te, o Maria, vogliamo presentarci al tempio, per ascoltare la parola del
tuo Gesù e accoglierla come Te. Vogliamo contemplare le meraviglie della salvezza ed essere
figli, che riconoscono Tuo Figlio come il Signore della nostra vita. “Benedetto il frutto del tuo
seno”. Concedi, Signore, a tutti noi di essere presentati a Te, pienamente rinnovati nello
Spirito, dalle mani della Tua Mamma Santissima.

5° Mistero della gioia: Contempliamo il ritrovamento di Gesù nel tempio.
Episodio umanissimo, dove vediamo l’angoscia di Maria e Giuseppe, che non comprendono la risposta
apparentemente dura di Gesù. Egli in quella occasione comunica loro qual è la missione
affidatagli dal Padre Suo e pone l’adempimento del volere di Dio al di sopra di ogni cosa.
Frutto del mistero, per noi, è il dono dell’ubbidienza. Dobbiamo orientare la vita alla volontà
del Padre, realizzando il progetto d’amore, che Egli ha su ognuno di noi. Riflettiamo quante
volte ci siamo allontanati anche noi da Gesù e, dopo cadute e ricadute nel peccato, dopo
periodi di buio, è stato meraviglioso ritrovare Gesù, pieno di splendore e di amore. Preghiamo
per tutti coloro, che si sono allontanati da Lui, e adoperiamoci in ogni modo per raggiungere i
cuori lontani e indicare loro la via del ritorno.

Nuccia