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Nuccia Tolomeo
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cuore

Nuccia risponde a due lettere

CENNI SULLA VITA della serva di Dio NUCCIA TOLOMEO


Nata a Catanzaro il 10.4.1936 e morta il 24.1.1997,
è vissuta paralizzata su una sedia per tutta la vita.
La fede in Gesù Crocifisso ed in Maria è stata la sua forza. Si è offerta vittima d'amore per l'umanità sofferente, testimoniando nella gioia l'Amore Misericordioso di Dio. Le sue virtù teologali e umane hanno lasciato una grande risonanza.
E' stata collaboratrice a Radio Maria con Federico Quaglini. La sua casa era aperta costantemente alla accoglienza. A tutti Nuccia regalava un sorriso, un ascolto, un conforto, un consiglio ed una preghiera.

Il 24 gennaio 2010 è stato concluso il processo diocesano di beatificazione di Nuccia Tolomeo e dal 1 novembre 2010 i suoi resti mortali sono collocati nella cappella del Crocifisso della chiesa del Monte in Catanzaro.


Visitate spesso la home page www.nucciatolomeo.it
Troverete un messaggio
di amore e di speranza.

rosa

 

 

 

Corrispondenza di Nuccia
 
Corrispondenza prima del 1994
L'animo e la spiritualità di Nuccia si colgono in un modo meraviglioso nella corrispondenza che Nuccia ha tenuto con i sacerdoti, sue guide spirituali, con molte suore e con anime che tendevano alla santità.
 
 
Corrispondenza dopo il 1994

Dal 1994 Nuccia ha collaborato con Federico Quaglini a Radio Maria, la sera di sabato, offrendo messaggi spirituali nel programma "Il fratello" e nella rubrica "Beati gli ultimi". Tantissime persone, conosciuto il suo indirizzo ed il suo telefono, hanno iniziato una intensa corrispondenza con lei. In ogni lettera di Nuccia traspaiono una meravigliosa empatia, la centralità di Gesù e di Maria, una sapienza umana e teologica. Degna di particolare nota è la corrispondenza con i carcerati.

 
 
 

Nuccia corrisp. Lettera di Nuccia a un sacerdote in crisi (1970)

...giorni fa, confessandomi da un santo sacerdote, mi è stato detto di pregare per i sacerdoti, per la loro santificazione, ma maggiormente per un sacerdote che sta attraversando momenti di smarrimento. Da quel giorno non faccio altro che pregare e offrire per voi. Sono certa che il Signore esaudirà la mia supplica. Non mi sono meravigliata di tutto questo, perché tutti noi esseri umani siamo soggetti a queste cose e proprio in questi momenti dobbiamo essere forti e vincere il terribile insidiatore. Vi dicevo prima che vorrei tanto potermi prodigare per gli altri e non posso. Voi siete stato scelto da Dio proprio per questo, continuate a farlo. Ricordate la promessa fatta a Lui il giorno della vostra ordinazione, la promessa fatta alla Mamma Celeste e anche alla mamma terrena. Io, ripeto, sono 31 anni che sto seduta su una poltrona a rotelle e starei per altri 50 anni per aiutare le anime, per aiutare voi. Andate a Gesù, piangete ai suoi piedi; le vostre lacrime sembreranno perle, sembreranno rugiada che cade nel deserto del mondo e lo fa rifiorire. Sono sicura che ritornerete in voi e farete ancora tanto bene, -sì, tanto bene-, perché questo Gesù attende da voi. Ora finisco, chiedendo la vostra santa benedizione. NUCCIA 

 
 
 

Nuccia corrisp. Lettera di Nuccia a un detenuto (1995)

...Mio caro, da 56 anni sono paralitica e ho un corpo contorto e deformato, che mi procura molta, molta sofferenza. Quale motivo avrei per fare festa, per gioire, per amare la vita? Ho un motivo bellissimo. Credo in Dio, nel Suo amore infinito e cammino mano nella mano di Gesù: è Lui che mi fa sentire la gioia, la bellezza di essere crocifissa. Lui è la mia forza, il mio respiro. Dio non è la causa dei nostri dolori. Dio è amore.
Le malattie sono un’occasione molto preziosa per incontrarsi con Dio. Le situazioni di solitudine, di dolore fisico e morale, la sensazione di sentirsi al limite delle forze sono momenti nei quali si può avere un incontro personale, importante e liberatore con Dio. È un’esperienza dura, la tua, una realtà difficile da accettare, ma abbraccia la croce, non ribellarti, amala e avrai il dono di sentire la gioia della croce, di sentire vicino a te Gesù. Abbandonati nelle sue braccia, piega le tue ginocchia e il tuo cuore e sarai sereno, sarai innalzato alle altezze del cielo. Anche Gesù, quando si è trovato al Suo bivio: soffrire o scansare la croce, ebbe terrore del calice amaro e chiese a Dio, Suo Padre, se era possibile evitarlo, ma lo accettò per salvarci, per farci figli suoi. Gesù trasforma e valorizza ogni nostra sofferenza, se accettata. Il dolore è una grande moneta, bisogna soltanto saperla usare. E quando si sa che essa ci consente di comprare il paradiso, allora non ci viene la tentazione di buttarla via e di sprecarla. Coraggio, ti sono vicina, ti abbraccio. NUCCIA

...Altra lettera allo stesso detenuto

... La verità va detta sino in fondo: solo così potrai toglierti il macigno che pesa sul tuo cuore. Solo così potrai percorrere un cammino di rinascita e di liberazione. Apri il tuo cuore ad un sacerdote, ti aiuterà a seguire la strada più giusta. Apri il tuo cuore alla speranza, non reagire con la disperazione, perdona te stesso, perdona i fratelli. Non possiamo essere nella pace se rimaniamo nel peccato, se continuiamo a dire menzogne, a coprire il male fatto o a coprire gli altri. Verità-verità-verità e tanto tanto amore. Ti assicuro che in chi ha svuotato l'anima da ogni maceria nella confessione e si è lavato, purificato nella piscina dell'amore misericordioso, la pace ha invaso il suo cuore e tutto si placa, si rasserena. Vedrai che anche tu riuscirai ad affrontare ogni cosa con calma e serenità, anche se la tempesta infuria, anche se il vento è contrario, anche se lo scoraggiamento e la sfiducia nell'uomo prendono il sopravvento. Deponi ai piedi del Signore la tua giara piena di cose egoiste, inutili e vane, piena di acque sporche o poco limpide. La tua vita sicura, comoda, purtroppo, è stata sconvolta, ma Gesù in questo momento si presenta a te come l'unica vera ricchezza da possedere. Lui ti darà una risposta sicura a tutte le tue profonde esigenze...  NUCCIA